Piemonte e corsi di formazione: connubio vincente

Venerdì 20 Ottobre 2017 20:57 stefano
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Puntare sui propri piatti forti e provare ad aggiungerne sempre qualcuno di nuovo, per andare incontro alla voglia di novità del cliente senza venir meno alle essenziali prerogative di partenza.

Se ci passate l’ardita allegoria, sono questi i panni che la Scuola regionale di formazione sportiva della Libertas piemontese indossa con crescente disinvoltura e successo: appunto come un rinomato chef che confida caparbiamente sulle sue ricette di base ma non le considera uno sterile punto d’arrivo e si sforza quotidianamente di migliorarne l’efficacia.

 

Inquadrata in quest’ottica, l’inaugurazione dell’Anno Formativo 2017/18, avvenuta il 19 ottobre a Rivoli (To) nella sede del Centro Regionale Libertas del Piemonte, mette automaticamente in evidenza quel mix di metodo, didattica e concretezza che rende l’iniziativa estremamente appetibile per chi ne usufruisce. Dopo un’introduzione generale, la serata si è agilmente sviluppata attraverso una serie di interventi che hanno tracciato le linee guida grazie alle quali i corsi di formazione seguiranno il loro opportuno tragitto. I lavori sono stati idealmente aperti da Enrica Lanza che ha portato agli allievi presenti in sala i saluti del Centro Regionale e della Scuola, i due organismi di cui è presidente, mentre Fulvio Martinetti, nel suo ruolo di responsabile nazionale Libertas del Dipartimento Formazione, ha avviato la fase più operativa dell’incontro, sottolineando soprattutto il valore dei titoli che la Scuola rilascia ai suoi iscritti e la loro efficacia anche al di fuori dell’Ente grazie al riconoscimento a essi conferito dallo SnaQ , Sistema di certificazione della formazione “non-formale”, istituito dal Coni. Su questo solco si è delineato anche l’intervento di Daniele Miniotti, coordinatore scientifico della Scuola, che si è soffermato pure sulla necessità di calare l’attività in oggetto nel contesto delle normative europee in materia. Vincenzo Santoleri, responsabile didattico, ha invece posto in particolare l’accento sulla figura del tecnico e sulla necessità che, oggi molto più che in passato, sia in possesso d’un bagaglio di conoscenze il più ampio e vario possibile.

Le tematiche dei vari corsi previsti dall’offerta formativa hanno costituito un altro momento importante della serata. Marco Fiori ha presentato l’attività, sempre più articolata e capillare, portata avanti nel campo della disabilità, da tempo uno dei fiori all’occhiello del panorama didattico proposto dalla Libertas piemontese. Le gemelle Gueli hanno illustrato i contorni di una delle new entry nel programma della Scuola, i corsi di ludomotricità e Vincenzo Mazzola ha evidenziato le iniziative, anch’esse in continua espansione, attivate nel campo degli sport equestri. Il tutto corredato e completato dalle fondamentali informazioni di servizio (struttura dei corsi, programmi, tempi e modi di iscrizione), date ai presenti da Sara Degrandi, componente della segreteria didattica della Scuola.

Insomma, riaffidandoci all’allegoria da cui siamo partiti, potremmo definirla una tavola imbandita in modo essenziale ma al tempo stesso attraente: senza sprechi ma non per questo senza occasioni di soddisfare opportunamente il palato. A questo punto, non resta che augurare buon appetito (pardon, buon studio…) a tutti i commensali!

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