Convegno Sport e Adolescenza

Venerdì 14 Dicembre 2012 13:09 stefano
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Aperti ufficialmente nella cittadina di Rivoli venerdì 20 maggio , alle porte di Torino, i festeggiamenti e le manifestazioni indette dal Centro Regionale Libertas del Piemonte per il 150° dell’Unità d’Italia e per il 65°, con un interessante Convegno Regionale sul tema: SPORT E ADOLESCENZA.

Il Convegno è stato preceduto nella mattinata da una conferenza interregionale dei Dirigenti Provinciali e Regionali delle Regioni confinanti con il Piemonte, presieduta dal Presidente Nazionale Libertas, Luigi MUSACCHIA.
Il Presidente ha illustrato ai numerosi Dirigenti intervenuti le linee programmatiche ed organizzative scaturite dalla Conferenza Nazionale di Bellaria del marzo scorso, per adattarle alle realtà territoriali. La conferenza è stata utile anche per fare alcune proposte di miglioramento e di aggiornamento delle procedure e delle interpretazioni delle recenti  norme contenute nel nuovo regolamento emanato dal CONI.
Alle 15, nel pomeriggio, alla presenza delle autorità politiche locali, il Presidente Regionale Libertas del Piemonte, Enrica LANZA,   
ha introdotto il Convegno “SPORT E ADOLESCENZA”. Dopo il saluto alle Autorità il Presidente Regionale ha spiegato le ragioni del tema del convegno, sottolineando l’impegno della Libertas del Piemonte nel voler promuovere iniziative culturali come questo convegno, integrate nell’intenso programma delle manifestazioni indette per il 150°. “Saranno iniziative che percorreranno tutte le strade, le piazze gli impianti di 15 città del Piemonte, nell’intento di coinvolgere il maggior numero di partecipanti, secondo e nello spirito del nostro movimento ..lo sport per tutti…lo sport di tutti” a detto in conclusione il Presidente Enrica LANZA.

Nel saluto il presidente Nazionale Luigi MUSACCHIA, dopo aver espresso l’apprezzamento per l’impegno del Piemonte, si è rivolto alla platea sottolineando quanto sia delicata la fascia giovanile oggetto del tema del convegno: “I giovani adolescenti devono maturare una cultura contro il doping; una cultura che stenta a venire fuori, stenta ad essere parte integrante di un’educazione allo sport e perché no un’educazione alla vita, che deve avvenire attraverso il rifiuto di determinate pratiche che sono quelle della scorciatoia…… Portare i giovani sui campi di gioco a praticare un’attività sportiva attraverso un obiettivo, che dev’essere un valore da perseguire.” Ha poi concluso invitando ”i Giovani e la Famiglia: la Libertas ha un progetto proprio per ricreare le condizioni in maniera tale che la Famiglia sia presente nel mondo dello Sport vicina al Giovane che fa sport…. Supporto da dare all’adolescente, supporto da dare per superare tutte le crisi di questa difficile età: in questo lo sport ha un grande ruolo da svolgere e noi come Ente intendiamo perseguirlo con una grande volontà come uno tra gli obiettivi primari e prioritari della nostra mission”.

E’ seguito l’intervento del Presidente Regionale del CONI Piemonte, Gianfranco PORQUEDDU, anche in veste di Vice Presidente della Provincia di Torino ed Assessore allo Sport, che ha apprezzato l’impegno della Libertas nel voler affrontare con questo convegno una problematica così difficile e delicata. “coniugare sport e adolescenza è un fatto estremamente indispensabile; non si può che prescindere da questo binomio per favorire la crescita dei nostri giovani, l’educazione e direi anche l’apprendimento delle regole” ; ha poi continuato dicendo che il convegno “capita in un momento che sposa coerentemente il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con il 65° della fondazione della Libertas, un movimento sportivo importante dove molti di noi, almeno qui in Piemonte, siamo tutti cresciuti.”

Il moderatore, giornalista Walter GERBI, anche Giudice internazionale Arbitro alle Olimpiadi di Atene ha poi dato la parola al Vicesindaco della Città di Rivoli, ospitante la sede del convegno, Avernino DI CROCE che ha detto di ritenere importante e “ fondamentale che i riflettori del convegno siano puntati sugli adolescenti, sul loro divenire adulti, sul modo di proporsi alla società, con il tipico entusiasmo dell’adolescente, la limpidezza morale e intellettuale, a volte anche superficiale, tipica e consentita a quest’età; …. Il futuro nostro e vostro è nelle vostre mani “ ha proseguito poi sottolineando come è fondamentale che “ le Amministrazioni locali, se pur in mezzo a mille difficoltà, non abbassino la guardia e tengano presente che l’Ente pubblico ha un ruolo delicato da giocare per i giovani. “

La parola è passata all’Assessore allo Sport della Città di Rivoli, Marisa MAFFEIS che ha ringraziato il Presidente Regionale Enrica LANZA, non solo per l’impegno come presidente Regionale per questo convegno, ma soprattutto come Presidente di Associazione che opera sul territorio con tante iniziative promosse in sinergia  e in collaborazione con l’Amministrazione Comunale della Città di Rivoli, rivolte a tutte le fasce d’età giovanili nel progetto ormai radicato da più di dieci anni “il Nuoto in cartella” per le scuole dell’obbligo e “ Nuotare in sicurezza” per gli adolescenti.

La carrellata degli interventi introduttivi è continuata  con il Responsabile Nazionale per la Formazione del C.N.S. Libertas, Fulvio MARTINETTI che ha presentato il progetto innovativo che il Settore sta portando avanti in merito alle nuove figure tecniche di base, l’Operatore Sportivo di Base e l’Animatore Sportivo Giovanile.

Nel corso del suo intervento il prof. Martinetti ha sottolineato che: “ nella recente revisione dei piani di studi, per queste nuove figure tecniche, vengono espressi contenuti in grado di dare competenze trasversali per essere prima educatori e poi tecnici. Tutto questo parte da un principio fondamentale caratterizzante anche la mission del nostro Ente che fa promozione, cioè quello di avere figure educanti capaci di contenere, mantenere, motivare, coinvolgere anche coloro che sono esclusi dalla selezione agonistica; avere Operatori, Istruttori che sappiano dare le medesime motivazioni di coloro che raggiungono il risultato con minor difficoltà.

L’ultimo saluto è stato portato dal Consigliere Federale F.I.N., Marco BENATI, che ha voluto sottolineare l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla Libertas e l’impegno per l’attenzione data alla fascia d’età oggetto del convegno odierno.

Il Convegno è entrato nel vivo con la prima relazione, quella del dott. Daniele TURINI, Medico Chirurgo specialista in neurologia, psichiatria e in medicina sportiva della Scuola Regionale CONI Piemonte che in sintesi ha detto “La transizione degli adolescenti alla condizione adulta nella società attuale industrializzata è segnata da marginalità sociale. I ragazzi diventano adulti fisicamente molto prima di quanto diventano adulti socialmente. L’aumento di una condizione di disagio giovanile, marcata da varie manifestazioni (uso droghe, disturbi alimentari, disturbi psicopato-logici, difficoltà relazionali) è segnalato ormai da più parti. Le attività sportive stimolano competenze sociali e di gruppo creando le condizioni per il supporto reciproco nonché apprendimenti molto importanti, quindi quando si parla di sport non dobbiamo riferirci solo al piacere del movimento, infine bisogna tenere conto che non esistono attività migliori delle altre, ma attività che hanno un impatto educativo maggiore grazie ai contesti sociali in cui tali attività si svolgono”.


E’ seguita la relazione del dott. Giovanni GIARETTO, Alimentarista - Medico chirurgo specialista in pediatria e in medicina dello sport , durante la quale è stata richiamata l’attenzione alla platea su questo semplice ma importante quesito “Basta una corretta alimentazione per una crescita armonica e per una buona forma? No, la vita è movimento! Occorre dunque incentivare e potenziare l’attività fisica dei bambini e dei ragazzi, che spesso è carente: la metà di loro infatti abusa di TV e videogiochi,privilegiando abitudini sedentarie. Circa 1.100.000 soggetti in età evolutiva in Italia sono sovrappeso o francamente obesi,ma i genitori sembrano sottovalutare il problema:ben 4 su 10 non ritiene che il proprio figlio abbia un peso eccessivo in rapporto alla statura. E allora come possiamo nutrirci in modo corretto conciliando salute e soddisfazione del palato,benessere e fitness, con un occhio attento alla prevenzione? Se c’è un’età in cui più che mai la prevenzione ha un senso,questa è proprio l’età evolutiva.”

Il terzo intervento è stato quello della dott.sa Sabina SERENO, Psicologa e psicoterapeuta, esperta in psicologia dello sport, già docente di psicologia dello sport presso la facoltà di psicologia di Torino, consulente SdS CONI Piemonte e formatrice CIP. La psicologa ha voluto soffermarsi principalmente su alcuni concetti essenziali: “ dobbiamo fare molta attenzione a non trasformare lo sport da ‘valore’ a ‘disvalore’. Quando diventa un ‘disvalore’, quando lo sport non viene correttamente inteso dal punto di vista culturale, sociale, quando non è adeguatamente compreso, quando lo si intende soltanto rispetto ad alcuni dei suoi aspetti, quando è mal praticato, è usato in modo scorretto. Il Fenomeno del doping nasce anche perché vi è nell’individuo il desiderio di esistere agli occhi dell’altro: se io vinco ‘esisto’, …gli altri mi vedono, ma soprattutto perché si ha paura di perdere..”  


Dopo le conclusioni del prof. Martinetti il Presidente Nazionale Musacchia ha voluto, con il Presidente Regionale Libertas Lanza, consegnare gli attestati ai circa 45 tra Operatori Sportivi di Base e Animatori Sportivo-Giovanili, risultati idonei al corso conclusosi a metà del mese di maggio.

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Gennaio 2013 14:47

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